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COMUNICATO STAMPA

 

La Cisl del Sulcis Iglesiente e la Cisl Sarda esprimono profonda soddisfazione per la decisione della Giunta Regionale che con la delibera approvata nella serata di ieri che chiude con giudizio positivo la procedura di valutazione di impatto ambientale del progetto di Eurallumina per la ripresa produttiva dello stabilimento di Portovesme.

La giornata di ieri era attesa dai lavoratori dell’Eurallumina da anni; sono passati oltre 10 anni dalla fermata dalla produzione e oltre 5 anni dall’avvio della procedura autorizzativa per la realizzazione del progetto di ripresa produttiva.

E’ un risultato storico, commenta Antonello Pirotto della RSU “che premia la tenacia e la costanza di chi ha sempre creduto e lottato per questo obiettivo” e che ha comportato nella fase finale della procedura di VIA un lungo presidio permanente davanti all’Assessorato dell’Ambiente a Cagliari per seguire costantemente l’iter finale.

Saranno garantiti i posti di lavoro restituendo un futuro sereno e la dignità del lavoro a centinaia di famiglie del territorio.

La conclusione positiva sull’impatto ambientale consente di sbloccare e avviare sin da gennaio 2020, investimenti di 200 milioni di euro, 345 lavoratori diretti (circa 100 le nuove assunzioni), 200 quelli dell’indotto a cui si aggiungono i fornitori e gli oltre 200 lavoratori che saranno impiegati nelle opere propedeutiche all’avvio.

Si riapre la prospettiva del rilancio del polo dell’alluminio in cui garanzie produttive ed occupazionali andranno di pari passo con le bonifiche ambientali interne e consortili già in corso, un rigoroso rispetto delle norme ambientali e sulla salute dei lavoratori e delle comunità locali.

Per la CISL questo è un primo importante passo per rilanciare una nuova fase della politica industriale del Sulcis e della Sardegna che passa attraverso decisioni nazionali e regionali sulla politica energetica.

La Cisl e le sue Federazioni di categoria sono impegnate da mesi in iniziative nazionali, regionali e territoriali per sostenere questo processo di rilancio dello sviluppo industriale del territorio.

A partire dal rilancio degli interventi previsti nel Piano Sulcis orientati a favorire il rilancio e lo sviluppo dell’intera area. Per la CISL il Piano Sulcis è uno strumento importante e decisivo per il rilancio e lo sviluppo del territorio.

 

E’ lo strumento più idoneo a fronteggiare l’attuale crisi che da tempo interessa il territorio e per rilanciarne su nuove basi la tradizione mineraria e industriale, oltre a individuare ambiti di eccellenza sui quali costruire nuove prospettive di sviluppo e occupazione.

In questa direzione vanno gli Accordi di programma per il rilancio industriale e gli interventi connessi al riconoscimento del Sulcis come Area di crisi complessa.

Su tutti questi temi la Cisl Territoriale sarà impegnata ad avviare un pressante confronto con le Istituzioni locali e regionali per recuperare i ritardi sugli investimenti previsti e per realizzare gli interventi infrastrutturali, i progetti di ricerca e gli interventi di valorizzazione ambientale del territorio.

Leggi tutto: Prosegue la mobilitazione dei lavoratori Eurallumina davanti alla Regione

Prosegue la mobilitazione dei lavoratori Eurallumina, lunedì 4 novembre nuovo presidio davanti all’assessorato regionale dell’Ambiente, a partire dalle 8.30, in via Roma, a Cagliari.

«Ci staremo sino alla conclusione dell’istruttoria ed alla data in cui gli atti verranno inviati alla Giunta regionale per la delibera sulla VIA – si legge in una nota della RSU Eurallumina -. La nostra determinazione aumenta in virtù del determinante obiettivo raggiunto della valutazione di impatto sanitario validata con esito positivo dall’assessorato regionale della Sanità-. Come ampiamente portato a conoscenza dei lavoratori e delle lavoratrici, siamo entrati nella fase emergenziale della nostra vertenza.

Dalla conclusione del procedimento autorizzativo, dopo oltre cinque anni di lotta, impegno e sacrifici, passa la garanzia della realizzazione del progetto di ripresa produttiva, con le importanti ricadute in termini di investimenti, occupazionali, economiche e sociali. Gli esiti negativi o ulteriormente tardivi vedrebbero vanificarsi questo scenario, che coinvolge, tra lavoratori diretti, indiretti, indotto, 1.450 persone, alle quali vanno sommati i nuclei familiari coinvolti, oltre alle sinergie con altre aziende che basano la loro permanenza ed il loro riavvio sulla ripartenza di Eurallumina, primo anello della filiera dell’alluminio, con altre migliaia di lavoratori a rischio.»

«Il primo risultato sarebbe il licenziamento collettivo di tutti i lavoratori e le lavoratrici Eurallumina e dell’attuale indotto, con il conseguente dramma che colpirebbe le loro famiglie ed il già martoriato territorio – conclude la RSU Eurallumina -. Per queste motivazioni, per il tempo a disposizione ormai in scadenza, avendo i giorni contati, non le settimane o i mesi, ognuno dovrà fare la sua parte. Ora o mai più!!!»

Leggi tutto: SEMINARIO CISL SUL PIANO SULCIS

Si è svolto presso sala conferenze del Centro Ricerche Sotacarbo, nella Grande Miniera di Serbariu, il seminario di approfondimento sullo stato di avanzamento del Piano Sulcis, per delegati e dirigenti delle federazioni territoriali del Sulcis Iglesiente, organizzato dalla CISL Sulcis Iglesiente.

L'inizio dei lavori sono stati preceduti da una visita guidata al Museo del Carbone e  alla miniera Serbariu.

I lavori, dopo la proiezione di un filmato sulla nascita di Carbonia e di quella del polo industriale di Portovesme, seguita alla chiusura delle miniere, sono stati aperti dalla relazione introduttiva del commissario UST Sulcis Iglesiente, Piero Ragazzini.

Ragazzini ha sottolineato il significato simbolo che riveste l'area della Miniera Sebariu, simbolo della storia millenaria dell'estrazione millenaria del Sulcis Iglesiente, ma anche la storia di igliaia di lavoratori costretti a lavorare in condizioni "disumane".

Ma anche luogo simbolico del riscatto di queste terre; la presenza all'interno della sala conferenze della Sotacarbo azienda del Polo Teconologico e centro di Recerche avanzato punto di riferimento nazionale ed europeo nello sviluppo di nuove tecnologie per l'impiego sostenibile dei conbustibili fossili.

Ragazzini ha poi sottolinenato la posizione della CISL Territoriale di grande interesse e attenzione per il PIANO SULCIS che è uno strumento importante e decisivo per il rilancio e lo sviluppo del territorio.

Gli interventi previsti in materia di salvaguardia del tessuto produttivo, di risanamento ambientale, i programmi di ricerca e sviluppo tecnologico, gli interventi infrestrutturali e gli impegni formativi e finanziari sono strumenti idonei per fronteggiare la crisi che da tempo interessa il Sulcis Iglesiente.

Ceres dell'Ufficio del Commissario ha illlustarto alcune slides di sintesi del Piano Sulcis con gli interventi e le misure previste per singoli programmi, lo stato di avanzamento e i ritardi e le difficoltà dei singoli interventi.

Tore Cherchi, ex coordinatore del Piano Sulcis, ha svolto un’ampia relazione sullo stato di avanzamento dell’importante strumento che con uno stanziamento di oltre un miliardo e 200 milioni di euro, 805 milioni dei quali di fondi pubblici, prevede una lunga serie di interventi in vari settori: dai programmi destinati  alla salvaguardia dell’area industriale metallurgica ed alla diversificazione e all’innovazione del modello di sviluppo – quelli con maggiore impatto in termini di occupazione -, alla fiscalità di vantaggio per le micro e piccole imprese; dai bandi per incentivi alle imprese agli interventi nella filiera dell’agroalimentare, dal rilancio del Parco Geominerario al progetto ARIA; dalle bonifiche delle ex aree minerarie, dell’ex Sardamag e dell’area industriale di Portovesme, alle infrastrutture di porti, approdi e viabilità, tra i quali l’intervento più rilevante è quello previsto a Sant’Antioco, al centro da alcuni anni di un acceso dibattito; e, infine, l’interconnessione dei bacini del Sulcis Iglesiente.

Tore Cherchi ha sottolineato i ritardi accumulati ma, al tempo stesso, la rilevanza degli interventi in itinere e di quelli ancora in cantiere che vanno seguiti con grande attenzione.  

Nel corso di un breve dibattito, sono intervenuti, tra gli altri, l’ex segretario regionale della FSM Cisl, Rino Barca, ed Antonello Pirotto, leader della RSU Eurallumina, che ha rimarcato la necessità di una forte mobilitazione a difesa della realtà industriale, indispensabile per dare un futuro al territorio. L’attenzione principale è stata dedicata alle ormai note vicende legate al processo di decarbonizzazione che prevede il phase-out entro il 2025, termine ritenuto non attuabile in Sardegna, unica regione in Italia priva del metano, per la quale il Governo non intende concedere né deroghe per il phase-out né il via libera alla realizzazione della dorsale del gas, sostenendo in alternativa la realizzazione di un cavidotto per l’approvvigionamento dalla Sicilia e di piccoli depositi di accumulo costieri.

E’ poi intervenuto Gavino Carta, segretario generale USR Sardegna, che ha rimarcato la necessità di una forte mobilitazione a difesa di ciò che resta dell’industria in Sardegna e in particolare nel Sulcis Iglesiente, con una forte sensibilizzazione, e sollecitazione alla Giunta regionale, perché faccia pressione sul Governo affinché modifichi la sua rigida posizione su phase-out e dorsale del gas, per evitare il tracollo del polo industriale e quindi dell’intero territorio.

I lavori sono stati conclusi dall’intervento di Luigi Sbarra, segretario generale aggiunto della CISL, che ha svolto un’ampia relazione, partendo dal Piano Sulcis, spaziando poi per le emergenze nel polo industriale, con particolare riferimento alla vertenza energetica, e ai rapporti con il nuovo Governo, sui temi della politica energetica ed industriale.

 

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